La Stampa
Written by Carlo Incarbone   

Un VEZZO sorprendente

lettera a: La STAMPA (pubblicata il 28-Nov-2oo3)
il Giornale (pubblicazione da verificare)
Avvenire (pubblicazione da verificare)
Repubblica (pubblicazione da verificare)

titolo originale:


ABI: Associazione


...BRIGANTI Italiani?

 

illustrissimi:

dalla puntata di 'Mi-Manda-Rai3' andata in onda ieri sera (Mer26nov) ho appreso di un ennesimo, ma questa volta veramente incredibile, 'vezzo' delle nostre amate Banche.

Ecco, immaginiamo che un assegno venga regolarmente versato da un cliente e passi quindi (nella logica di ogni persona obiettiva ed onesta) sotto la responsabilità dell'Istituto.
Supponiamo che, a questo punto, l'assegno venga perso, rubato o trafugato durante il suo iter burocratico e che, massima scalogna, le procedure di richiesta 'bonaria' attivate dall'Istituto non vadano a buon fine.
Qualsiasi persona corretta immagina che, tramite specifiche assicurazioni o appositi capitoli di spesa, la banca si sobbarchi l'onere di tali 'disguidi'... E INVECE NO: trincerati dietro la clausola 'salvo buon fine' delle norme ABI, i 'briganti' in questione (a questo punto è proprio il caso di chiamarli in questo modo) HANNO LA FACCIA TOSTA DI FAR RICADERE SUI LORO CLIENTI GLI ONERI del caso.

A me sembra una cosa di una gravità inaudita, assolutamente non giustificabile dall'esiguità dei casi rispetto al numero enorme degli assegni trattati, bensì semplicemente illogica nonchè CRIMINALE, visto che si tratta di un vero e proprio FURTO nei confronti dei clienti.
E non mi interessa se, alla fine, qualcuno riesce a spuntarla: il tempo perso dietro alle segnalazioni ed ai reclami chi te lo rimborsa?


Carlo INCARBONE (Collegno,TO)

This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it
www.INCArlo.subito.cc

 
Written by Carlo Incarbone   

Docenti & Lamenti...

lettera a: La STAMPA (pubblicata il 14-Gen-2oo5)
il Giornale (pubblicazione da verificare)
Avvenire (pubblicazione da verificare)
Repubblica (pubblicazione da verificare)

illustrissimi:

dopo 18 giorni di vacanze natalizie (nella mia scuola abbiamo ripreso servizio lunedì 10 gennaio) in sala insegnanti è un continuo lamentarsi e piagnucolare sulla fatica di dover ricominciare...
niente da fare: perchè riacquistino un minimo di capacità critica, agli insegnanti dovrebbero periodicamente far fare un bell'anno sabbatico... ma al CONTRARIO, cioè un anno di lavoro fatto di 35-40 ore settimanali, per 11 mesi filati, come succede ad almeno la metà dei lavoratori dipendenti del Bel Paese!


Carlo INCARBONE (Collegno,TO)

 
Written by Carlo Incarbone   

Operatori… poco 'ecologici'

lettera a: La STAMPA (pubblicata il 20-Ott-98)
Avvenire (pubblicata il 07-Nov-98)

L'altra mattina, passando dalle parti di Mirafiori, ho assistito ad uno spettacolo a dir poco curioso: un netturbino "spazzava" le sue brave foglie d'autunno non con la tradizionale e praticissima ramazza, ma con un attrezzo diabolico che lo faceva quasi sembrare quasi un astronauta al lavoro su qualche sperduto pianeta.

L'attrezzo in questione consisteva in un tubo "soffiatore" la cui aria veniva pompata da un trabiccolo appeso alla schiena del netturbino: il "motore", manco a dirlo, era un piccolo 2 tempi, ovvero il massimo in fatto di impuzzamento dell'aria.

A parte il fatto che l'efficacia del "trabiccolo" in questione non mi sembra fosse superiore a quella della ramazza tradizionale, mi chiedo che senso abbia produrre "rumore", gas di scarico, olio bruciato per svolgere un'attività tranquillamente effettuabile (senza nessun rischio di sorta) con mezzi infinitamente più semplici ed economici.

A voler fare le "malelingue" viene il sospetto che, eliminando la ramazza, si voglia definitivamente seppellire la parola tabù, ovvero il termine "spazzino": il risultato però, a questo punto, è che tutto si potrà dire… tranne il fatto che si tratti di operatore ECOLOGICO, giusto?


This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it

 
«StartPrev123NextEnd»

Page 3 of 3