Avvenire
Written by Carlo Incarbone   

Panni sporchi in famiglia

lettera a: Avvenire (pubblicata il 6-Gen-95)

titolo originale:


Grande… Piccolo Di PIETRO

Tra le notizie, quasi da rotocalco, sul cosa farà o cosa non farà il P.M. più amato dagli italiani ne spicca una proprio curiosa: Di Pietro troverà finalmente il tempo per sposare la sua 'compagna' degli ultimi anni.

Non ho nulla da eccepire sulla professionalità e sulle capacità tecniche dell'illustre personaggio, per il quale nutro gli stessi sentimenti di gratitudine e di stima comuni alla quasi totalità dei miei connazionali.

Dal punto di vista dell'integrità personale, però, lasciatemelo dire, un matrimonio fallito ed una convivenza protratta per anni (nonostante la nascita di ben due figli) fanno proprio sorridere.
Eh sì, il Nostro (come l'attuale Presidente del Consiglio, del resto) fa sempre pur parte di quell'italietta così soddisfatta di essersi 'modernizzata' a colpi di referendum da non rendersi conto che il primo banco di prova per l'onestà , la fedeltà, la dedizione totale è proprio la Famiglia, cellula elementare della Società.
Chi non riesce a mantenere, nelle difficoltà anche grandi della vita, armonia e comprensione in casa propria, come può scandalizzarsi della corruzione e disonestà del mondo che lo circonda?  Come può trasmettere ai propri figli valori fondamentali cui lui stesso non è stato capace di attenersi?

 
Written by Carlo Incarbone   

Per gli Insegnanti

meglio "prove sul campo"

lettera a: Avvenire (pubblicata il 12-Mar-95)


titolo originale:

Scuola e Capacità Comunicative

Sono d'accordo con l'insegnante della lettera pubblicata il 16 Feb scorso.

In effetti, se ci pensiamo bene, l'attuale tecnica di 'reclutamento' dei docenti favorisce le persone più studiose e più di 'memoria' e non quelle che hanno comunicativa e, perché no, 'carisma' per appassionare le classi allo studio.

Personalmente preferisco un insegnante che, ammettendo i suoi limiti, consulti spesso i testi (magari assieme agli allievi) piuttosto che un 'mostro' di memoria incapace di comunicare.

Un suggerimento al Ministro, quindi, per il prossimo 'concorso': che almeno il 30% del punteggio finale di valutazione si basi su di una 'prova sul campo', a tema scelto dal concorrente (in modo da eliminare l'aleatorietà sulla preparazione specifica in quell'argomento), di fronte ad almeno una decina di ragazzi, e con il giudizio di un esperto di comunicazioni.

 
Written by Carlo Incarbone   

CHI NON VOTA…

non può contare come gli altri

lettera a: Avvenire (pubblicata il 9-Lug-95)


Non sono d'accordo con la lettera di Lorenzo Pozzati ('Vincitore, ma in Minoranza', Avvenire di Mer-14-Giugno).

Chi, per scarso senso civico (o semplicemente pigrizia pura e semplice), non fornisce--col proprio voto--il proprio parere politico… be', non dico che debba essere considerato un cittadino di Serie B, ma sicuramente la sua 'non-opinione' deve necessariamente essere tenuta in minor considerazione di chi invece ha votato.
In altre parole, trovo perfettamente giusto che le scelte politiche del Paese dipendano da chi partecipa, non da chi se ne frega.

Analogamente, infatti, trovo profondamente sbagliato il meccanismo del 'quorum': non dimentichiamo, infatti, che il referendum sulla caccia venne invalidato grazie alla incivile 'furbizia' di chi, non votando, di fatto ottenne un risultato che altrimenti non avrebbe raggiunto.

 
Written by Carlo Incarbone   

Collegi Docenti:

il cattivo esempio dei 'prof'

lettera a: Avvenire (pubblicata il 26-Set-1995)

titolo originale:


Collegi Docenti … INDECENTI



Ho apprezzato la Lettera in Redazione del 10 Settembre scorso intitolata "io, insegnante volenteroso e frustrato", abbastanza azzeccata nel descrivere quelle disarmanti dimostrazioni di ineducazione e scarso senso civico che vanno sotto il nome di Collegio Docenti…

Mi permetto però di dissentire energicamente con l'autore (e con Voi che, non facendolo notare, avete avvallato di fatto la cosa) quando si conclude parlando della "buona volontà dei singoli nella deriva dell'istituzione".
E' un'abitudine diffusissima, quella di addossare colpe e responsabilità ad entità il più possibile astratte ed inafferrabili, in modo da sollevare i singoli dai propri specifici 'peccati': eh no, cari miei, se i Collegi Docenti sono diventati la 'farsa' che sappiamo è anche perché lo stuolo di 'laureati' di cui sono composti SI COMPORTA ESATTAMENTE COME NON SI VUOLE FACCIANO GLI ALUNNI IN CLASSE, cioè passa il tempo chiacchierando e facendo tranquillamente altro!

Se ci si vuole dipingere come Volenterosi si cominci a lavorare in modo civile e costruttivo, poi ci si potrà lamentare delle Istituzioni.

 
Written by Carlo Incarbone   

SCONTRINO…

senza RISCONTRI

lettera a: Avvenire (pubblicata il 13-Ott-95)

titolo originale:

Scontrino Fiscale: quali controlli?

Visto che con la nuova Finanziaria sembra si voglia finalmente 'stanare gli evasori' (questa volta addirittura potenziando le Fiamme Gialle con i ragazzi di leva), mi chiedo se cambierà qualcosa rispetto al problema seguente.

Ero ancora ragazzo, nei primi anni '70, quando fu introdotto l'obbligo (per negozi, ristoranti, pizzerie, etc.) del celeberrimo Scontrino Fiscale, e in tutti questi anni -- nonostante innumerevoli volte sia stato 'a mangiar fuori' --- MAI, DICO MAI mi è capitato personalmente di incappare in un controllo, da parte della Finanza, entro i famosi 60 metri di distanza dall'uscita del locale.
Da quando guido la macchina, invece, sono stato fermato almeno qualche decina di volte, per le solite verifiche; il che comunque è poco, confronto a qualsiasi altro Paese.

Mi chiedo se con questi nuovi provvedimenti il 'Finanziere fuori della porta' diventerà finalmente una realtà possibile e non solo un'ipotesi fantascientifica.
Purtroppo, infatti, il comune cittadino, se 'pretende' il famoso Scontrino, finisce attualmente per sembrare semplicemente un 'impiccione' che vuol fare la morale agli altri, visto il bassissimo rischio di una verifica 'a sorpresa' da parte della Finanza, giusto?

 
Written by Carlo Incarbone   

Discriminazioni ...via filo

lettera a: Avvenire (pubblicata il 7-Gen-96)
Associazione Difesa Consumatori
TELECOM Italia


titolo originale:

Telefoni Pubblici e

Carte di Credito Telefoniche

Ci si imbatte sempre più frequentemente in apparecchi telefonici pubblici di 'nuova generazione' i quali, oltre al fatto di non funzionare più con monete o gettoni, non accettano nemmeno più le normali schede 'prepagate'.

Mentre sono pienamente d'accordo sull'abbandono di tecnologie meccaniche superate a vantaggio del 'denaro di plastica', non vedo proprio il motivo per cui TELECOM abbia cominciato a 'disdegnare' le tradizionali schede di cui sopra.
A parte il fatto che la Carta di Credito Telefonica, visto che vengono addebitate 200 lire ad ogni telefonata (raddoppiando così i costi nel caso di chiamate urbane brevi) non è il massimo della convenienza, questo tipo di 'discriminazione' verso l'utenza da parte delle cabine in questione mi sembra proprio in contrasto con il principio della 'uguaglianza' dei cittadini sancito dalla Costituzione: e chi, per motivi suoi oppure semplicemente perché 'povero', non ha nemmeno un conto corrente?



Risposta di TELECOM Italia:


Con riferimento alla Sua…

...la visualizzazione del messaggio "apparecchi funzionante solo a credito" E' DOVUTA AL MOMENTANEO FUORI-SERVIZIO del lettore delle carte pre-pagate, probabilmente causato da manovre fraudolente.


Segue la segnalazione della recente abolizione dell'addebito di 200 lire ogni chiamata, citato nella lettera.

 
Written by Carlo Incarbone   

Maturità e

cattivi esempi

lettera a: Avvenire (pubblicata il 12-Lug-97)

in rosso le parti non pubblicate

titolo originale:

Docenti ...indecenti

Da una mia ex-allieva 'sotto esame' (maturità scientifica), vengo a sapere che durante lo scritto di matematica una mia collega, membro interno della commissione esaminatrice, ha tranquillamente distribuito suggerimenti alla sua classe creando ovviamente indubbio squilibrio a svantaggio degli altri maturandi.

Sono cose che, nel Bel Paese, succedono ogni giorno, ma non per questo vanno accettate come inevitabili.
Mi chiedo, infatti, quale professionalità abbia dimostrato la collega in questione, quale prova di senso civico ed educazione alla legalità abbia fornito alla classe 'aiutata', ed infine
(visto che si tratta di persona credente e, mi sembra di ricordare, impegnata nel volontariato) QUALE ESEMPIO di ONESTA' e MORALITA' abbia proposto agli alunni stessi col suo operato.

Mi chiedo infine se verrà mai il giorno in cui la finiremo di vedere chi 'si arrangia' come la giusta normalità e chi fa le cose correttamente come un'inflessibile 'carogna': sarà il giorno in cui questo nostro Paese diventerà veramente europeo.

Ringraziando dell'attenzione, vi prego, in caso di pubblicazione, di non riportare il mio nominativo, per ovvi motivi di riservatezza.


lettera firmata.

 
Written by Carlo Incarbone   

Più attenzione alla Scienza

lettera ad: AVVENIRE (pubblicata il 21-Mag-99)

in rosso le parti non pubblicate

titolo originale:


Finiamola con certi 'complessi' !!

Egregio Direttore,

leggo su «Avvenire» di sabato 9 maggio l'ennesima disquisizione sulla validità o meno della teoria evoluzionistica darwiniana, ovvero l'ennesima occasione per passare per quelli che prendono magari per «vere» le immagini allegoriche della Bibbia.

Ebbene, io penso che (almeno ai livelli 'culturali' del nostro quotidiano) sarebbe meglio evitare atteggiamenti inutilmente critici sulle teorie scientifiche in contrasto con Adamo ed Eva o la creazione in sette giorni: si rischia solo il ridicolo, oltre che alimentare quella diffidenza cattolica in fatto di scienza spesso foriera di vere e proprie figuracce nei confronti del mondo laico.
Un esempio per tutti: nel liceo dove insegno (Matematica e Fisica) ho saputo di un'allieva che, dopo aver dimostrato di non aver studiato a dovere la teoria dell'evoluzione, si è giustificata dicendo che... «come credente» la riteneva indegna della propria attenzione: bella 'testimonianza', agli occhi della maggioranza secolarizzata sia dei compagni che degli insegnanti !

Nella dilagante ignoranza in fatto di Scienza (cosa che comunque ci accomuna perfettamente ai Laici, con buona pace loro) quello che non si riesce a capire è che la «miracolosità» della Creazione non sta in «effetti speciali» tipo bacchetta-magica: è invece portentoso il fatto che materia e leggi fisiche elementari siano state, dall'inizio, «pensate» in maniera tale da poter permettere (anche semplicemente a partire da «brodi primordiali») combinazioni molecolari in grado di portare in meno di 2 miliardi di anni ad una creatura pensante e cosciente.

Con l'occasione, quindi, ribadisco* che la mancanza di una pagina scientifica su «Avvenire» è cosa non di poco conto: finiamola con la nostra diffidenza nei confronti di una scienza che, in realtà, non fa che offrire occasioni di stupore ed ammirazione per il creato.
E ribadisco* anche la mia proposta di intitolare provocatoriamente tale pagina «Galileo», visto che un altro, ingiustificato «complesso» dei cattolici è quello del supposto «granchio» preso dalla Chiesa con la teoria eliocentrica: andiamoci a vedere cosa dice Messori in PENSARE la STORIA (pag. 382 e segg.) invece di subire, con la coda fra le gambe, certe roboanti accuse al riguardo.

Ringraziandola dell'attenzione, spero che queste righe siano servite a qualcosa di serio (cioè -- mi perdoni l'insistenza -- a convincerLa finalmente della necessità della suddetta pagina), altrimenti… pazienza: Avvenire rimarrà l'ennesimo esempio di scarsa confidenza del mondo cattolico con la Scienza.

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RISPOSTA del Direttore, in coda alla lettera:

Le assicuro, caro Incarbone, che siamo impegnati per intensificare l'attenzione alle tematiche scientifiche nelle pagine di «Agorà».


*  Si allude ad una precedente lettera (la cui pubblicazione o meno non è stata accertata con sicurezza) del Nov-95, intitolata "Una PAGINA SCIENTIFICA anche su AVVENIRE?".

 
Written by Carlo Incarbone   

Solidarietà in FUMO

lettera a: Avvenire (pubblicata il 13-Gen-99)


illustrissimi:

dopo una serata di catechesi per giovani (ragazzi in gamba, interessati, da far allargare il cuore) appena fuori -- parroco in testa, naturalmente -- tutti si accendono una sigaretta…

Cosa c'è di male?  C'è che, coi soldi delle sigarette ciascuno di loro (parroco compreso) potrebbe sostenere una bella ADOZIONE a DISTANZA: da qualche parte del mondo, infatti, una ventina di bambini avranno una vita più dura e difficile solo perché qui da noi altrettanti "bravi ragazzi" preferiscono letteralmente 'bruciare' i soldi che potrebbero cambiare la vita a quei piccoli.

Facendo quattro conti, nella vita di un fumatore da un pacchetto al giorno vengono bruciati qualcosa come 60 milioni di lire: credo che un cristiano 'fumatore' rischi proprio di essere da barzelletta, non vi pare?

Ovviamente, chiedo la cortesia di non riportare nome ed indirizzo.


lettera firmata

 
Written by Carlo Incarbone   

il GIORNO DOPO

della PILLOLA - 3

lettera a: il Giornale (pubblicata in data da verificare)
La STAMPA (pubblicazione da verificare)
Avvenire (pubblicata il 29-Dic-2oo1)


in rosso le parti non pubblicate

titolo originale:

Amato…'scienziato'

illustrissimi:

assisto allibito (conferenza stampa trasmessa da Rai-1, alle 13 di oggi, 28dic) allo squallido 'show' di un Presidente del Consiglio che, visibilmente alterato, risponde ad un giornalista
di Avvenire blaterando stupidaggini sulla presunta 'scientificità' di certi fatti relativi all'inizio della vita;
in particolare, dimostrando
la classica ignoranza in materia (molto diffusa anche in ambiente medico), parla di annidamento in utero dell'OVULO ...quando si tratta, da ben 14gg circa, di quello che la Scienza ha sempre definito EMBRIONE.

E' la solita 'inesattezza' mirata ad evitare che il termine corretto evochi il concetto, peraltro
incontrovertibile, di "essere umano nella prima fase della sua  esistenza".

Se il nostro 'professorino' che la sa tanto lunga si limitasse a 'pontificare' solo sulle materie di sua competenza... alla fastidiosa immagine del 'saputello' forse eviterebbe di aggiungere certe figuracce da ignorante, non è vero?

 
Written by Carlo Incarbone   

Una legge imponga il

numero, in Autogrill

lettera a: La STAMPA (pubblicazione da verificare)
il Giornale (pubblicazione da verificare)
Avvenire (pubblicata l'8-Ago-2oo3)
Repubblica (pubblicazione da verificare)

in rosso le parti non pubblicate

titolo originale:

Code 'italiane' in Autogrill

illustrissimi:

non prendo quasi mai l'autostrada nelle giornate di grande traffico o nei fine-settimana, ma quando mi capita... non riesco a capacitarmi di come i gestori degli Autogrill non abbiano ancora introdotto i numerini 'elimina-coda' ormai diffusi dovunque!
In questo modo, data l'incapacità nostrana di stare correttamente ed educatamente in fila, il caos tutto 'italiano' che si genera nei momenti di punta diventa un pessimo biglietto da visita del nostro Bel Paese, per gli eventuali turisti incappati nella trappola.
Ora, dato il danno alla nostra immagine
(nonchè l'evidente impossibilità, da parte dei suddetti gestori, ad 'arrivarci' da soli)*, sarebbe addirittura auspicabile un bell'intervento legislativo che imponga gli 'elimina-coda' in tutti gli esercizi che superino un certo volume d'affari.
Oltretutto, nella specifica situazione citata, un 'numerino' prelevato subito, all'ingresso, permetterebbe di scegliere con calma quello che si vuole consumare, per poi ordinarlo alla cassa, al momento del proprio turno, giusto?

Carlo Incarbone
Collegno (To)

* parentesi censurata da Avvenire

 
Written by Carlo Incarbone   

Cinture e Lady D

lettera a: La STAMPA (pubblicazione da verificare)
il Giornale (pubblicazione da verificare)
Avvenire (pubblicata il 9-Gen-2oo4)
Repubblica (pubblicazione da verificare)


in rosso le parti non pubblicate

illustrissimi:

non c'è giornale, rivista, o telegiornale, ormai da anni, che non trovi almeno una volta al mese lo spunto o il pretesto per parlare della tragica fine di Lady Di... una vera ossessione, non vi pare?
Mai, però, che qualcuno faccia notare come nell'incidente, pur spaventoso, l'unica persona che aveva la cintura allacciata è sopravvissuto e cammina con le sue gambe.

Forse
, i professionisti dell'informazione dovrebbero seriamente interrogarsi sulla grossa responsabilità che hanno nei confronti di chi non ci arriva 'da solo' a capire certe cose...
In effetti, se siamo un popolo di 'furbi' che pensano alle cinture solo in funzione delle relative sanzioni...
è anche perchè, mi ricordo benissimo, nei mesi in cui veniva introdotto l'obbligo ad allacciarle, non si perdeva mai occasione di far notare come in certi incidenti la persona moriva perchè 'intrappolata' dal diabolico dispositivo.


Carlo INCARBONE (Collegno,TO)

 
Written by Carlo Incarbone   

Carta maledetta...

lettera a: La STAMPA (pubblicazione da verificare)
il Giornale (pubblicazione da verificare)
Avvenire (pubblicata il 25-Lug-2oo4)
Repubblica (pubblicazione da verificare)


illustrissimi:

titolare BancoPosta da qualche mese ho notato che, a differenza delle normali banche, ti viene recapitata una lettera di segnalazione per ogni accredito effettuato sul conto...
Pur apprezzando lo zelo, mi chiedo perchè non utilizzare la posta elettronica per i clienti come me (e sicuramente altre migliaia in Italia) che la utilizzano regolarmente.  Lo stesso dicasi per le centinaia di migliaia di 'cedolini' consegnati ogni mese dalle aziende ai loro dipendenti (una cinquantina di tonnellate di carta all'anno, senza contare le eventuali buste).

Direi di più: i destinatari di tutta questa maledetta 'carta' dovrebbero essere caldamente invitati, magari con una bella campagna di sensibilizzazione in la collaborazione con enti come il WWF o LegAmbiente, a richiedere loro stessi l'invio elettronico di tali informazioni, facendo presente quanto sia importante la RIDUZIONE dei CONSUMI, e non solo il RICICLO della cellulosa.


Carlo INCARBONE (Collegno,TO)

 
Written by Carlo Incarbone   

Piuttosto è ora di darsi una mossa

lettera a: Avvenire (pubblicata il 11-Mag-2oo6)
il Giornale (pubblicazione da verificare)
Libero (pubblicazione da verificare)
La STAMPA (pubblicazione da verificare)


in rosso le parti non pubblicate

titolo originale:


Scandalo DaVinci:


perché non si ricambia?

illustrissimi:

la campagna di boicottaggio promossa da Avvenire contro la versione cinematografica del Codice Da Vinci mi sa tanto di reazione tardiva con scarsa probabilità di successo: finirà che proprio le persone meno influenzabili si asterranno dalla visione, mentre le masse andranno ignare ad abbeverarsi di menzogne, come previsto.
Mi viene però in mente una cosa: perchè mistificazioni, dietrologie o semplicemente film di 'denuncia' devono sempre venire dalla stessa parte?  Perchè non si fa un bel film sul Sangue dei Vinti oppure qualche bel colossal sugli orrori staliniani o sulla sanguinarietà saracena?

Non mi dite che non si trovano produttori disposti a rischiare le stroncature 'sinistre',
perchè sia il Vaticano che il buon Berlusca non difettano di miliardi (di euro), giusto?
In fondo, il fatto che la cultura sia 'sinistramente' monopolizzata è dovuto anche ad una scarsezza di impegno e cimento dall'altra parte: sarebbe ora di darsi una mossa!


Carlo INCARBONE (www.INCArlo.subito.cc)

 
Written by Carlo Incarbone   

Conflitti d'interesse

lettera a: Avvenire (pubblicata il 1-Giu-94)

in rosso le parti non pubblicate

titolo originale:

CONFLITTI d'INTERESSE:

dov'è la novità?

Tutto il saccente ostentare di 'seria preoccupazione', da parte della maggior parte dei nostri politici, per gli enormi interessi personali che il neo-eletto leader di Forza Italia avrebbe (date le dimensioni dell'impero Fininvest) mi ha fatto venire in mente una cosa: i cosiddetti "conflitti d'interesse" non riguardano solo l'onorevole Berlusconi, ma chiunque si metta in politica.

Infatti, a meno che non si tratti effettivamente di una persona 'francescana' al 100%, il politico ha inevitabilmente quel tanto di proprietà, denaro ed interessi di vario genere che lo rendono potenzialmente 'interessato' e quindi 'sospettabile' esattamente come il Cavaliere.

Prova ne è la famosa proposta, apparentemente 'popolare' e 'rivoluzionaria', avanzata da Rifondazione poco prima delle elezioni: tassazione dei BOT con l'esclusione dei 'piccoli risparmiatori'… ovvero gli importi inferiori ai 200 (duecento) milioni!
Si tratta dei risparmi del 'metalmeccanico medio', quello (per intenderci) da un milione e 200mila al mese, oppure piuttosto quelli del parlamentare 'alternativo' tipico?

Chiunque è libero di non fidarsi delle dichiarate buone intenzioni dei nuovi arrivati, ci mancherebbe!
Basta però che non si tratti di critiche 'a senso unico'
, dal piedistallo di chi si crede 'diverso'!

 
Written by Carlo Incarbone   

MARCONI


è sparito dai libri di testo


lettera a: il Giornale (pubblicata il 17-Ago-98)
Avvenire (pubblicata il 2?-Ago-98)
il Borghese (non pubblicata)
il CORRIERE della Sera (non pubblicata)
la Repubblica (non pubblicata)
La STAMPA (non pubblicata)

titolo originale:


MARCONI… censurato

illustrissimi:

preparando un testo di Fisica per le superiori mi accorgo, dal confronto coi lavori della 'concorrenza', che Guglielmo MARCONI (inventore ufficiale della radio e premio Nobel per la Fisica) E' LETTERALMENTE SPARITO dai libri di testo del Bel Paese.

Eppure si tratta di testi zeppi di 'schede storiche' su scienziati e personaggi (talvolta anche del tutto secondari) dei quali non manca mai, naturalmente, tanto di ritratto o fotografia.

Io sono della generazione che si è ancora formata su testi forse esageratamente 'patriottici'... ma la negazione di meriti internazionalmente riconosciuti (solo perchè il 'nostro' ebbe qualche simpatia per il Regime) è cosa molto più grave: sarebbe come non riportare più il nome di Gagarin, come primo astronauta della storia, solo perchè l'Impero Sovietico si è rivelato peggio del Fascismo e del Nazismo messi insieme

Saluti... INCAvolatissimi

 
Written by Carlo Incarbone   

Operatori… poco 'ecologici'

lettera a: La STAMPA (pubblicata il 20-Ott-98)
Avvenire (pubblicata il 07-Nov-98)

L'altra mattina, passando dalle parti di Mirafiori, ho assistito ad uno spettacolo a dir poco curioso: un netturbino "spazzava" le sue brave foglie d'autunno non con la tradizionale e praticissima ramazza, ma con un attrezzo diabolico che lo faceva quasi sembrare quasi un astronauta al lavoro su qualche sperduto pianeta.

L'attrezzo in questione consisteva in un tubo "soffiatore" la cui aria veniva pompata da un trabiccolo appeso alla schiena del netturbino: il "motore", manco a dirlo, era un piccolo 2 tempi, ovvero il massimo in fatto di impuzzamento dell'aria.

A parte il fatto che l'efficacia del "trabiccolo" in questione non mi sembra fosse superiore a quella della ramazza tradizionale, mi chiedo che senso abbia produrre "rumore", gas di scarico, olio bruciato per svolgere un'attività tranquillamente effettuabile (senza nessun rischio di sorta) con mezzi infinitamente più semplici ed economici.

A voler fare le "malelingue" viene il sospetto che, eliminando la ramazza, si voglia definitivamente seppellire la parola tabù, ovvero il termine "spazzino": il risultato però, a questo punto, è che tutto si potrà dire… tranne il fatto che si tratti di operatore ECOLOGICO, giusto?


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Written by Carlo Incarbone   

Martire… 'normalissimo'?

lettera a: Avvenire (pubblicata il 22-Lug-2oo1)
Repubblica (pubblicata il 25-Lug-2oo1)
il Giornale (pubblicazione da verificare)
La STAMPA (pubblicazione da verificare)


illustrissimi:

ora che abbiamo, finalmente, un primo 'martire' dell'antiglobalizzazione, quasi tutti si affannano a testimoniare che era un ragazzo 'normalissimo'.

Non dico che sparare in faccia ad un aggressore, per quanto critica fosse la situazione, sia stata la cosa più furba, da parte del carabiniere, ma non trovo nemmeno furbo e niente affatto 'normalissimo' il gesto di assalire (con aggressività, un estintore da 5 kg in mano, ed assieme a chissà quanti altri) una camionetta delle forze dell'ordine.


Carlo INCARBONE (Collegno,TO)