Written by Carlo Incarbone   

2 Tavole e 1 Torta...

una bella INGIUSTIZIA…
ma COSA si può fare?

 

 

 

 

 

Sicuramente non è onesto limitarsi a dire che è colpa della GLOBALIZZAZIONE... esattamente come nel '68 si incolpava il 'SISTEMA', giusto?

Cominciamo allora col riepilogare i termini della questione.

Le
'Risorse' del pianeta sono come una bella torta, che tutti vorrebbero gustare, ma ...c'è un piccolo problema.


Abbiamo una
magnifica tavola, apparecchiata come si deve, attorno alla quale pochi 'fortunati' (il famoso 20% della popolazione mondiale), seduti su comode sedie, si dividono la quasi totalità della suddetta torta, cioè il famoso 80% delle Risorse.
Su di una
seconda tavola, invece, senza tovaglioli posate e nemmeno sedie, c'è una moltitudine di 'poveretti' (quattro volte i 'fortunati') cui viene lasciato il 'resto' della famosa torta.

Constatata l'assurdità e la
vergognosità di questa situazione, proviamo a vedere cosa questo abbia a che fare, in pratica, con la nostra vita di tutti i giorni.
Non dimentichiamo che, nonostante tutti i problemi di cui siamo così bravi a lamentarci,
noi siamo proprio seduti alla Tavola dei 'fortunati'.

Ora, il problema non è tanto quello, classico, della 'lotta per sopravvivere': nessuno di noi farebbe cosa sensata se togliesse il pane a sè ed ai propri famigliari per darlo 'ai poveri'.
Si tratta di avere un minimo di onestà nel riconoscere ciò che è obiettivamente
SUPERFLUO. Quando i vestiti li vogliamo 'firmati', anche se costano tre volte tanto; quando ad ogni occasione di svago troviamo sempre il modo di spendere più del necessario (viaggi dall'altra parte del mondo, cenoni pantagruelici, acquisti inutili); quando per la 'macchina' non ci accontentiamo di tirar fuori 10-15mila euro, ma ne buttiamo 30, 40, e chi più ne ha più ne spenda... Ecco, quando succede tutto questo è esattamente quello che vediamo nella figura: ci prendiamo la nostra bella fetta di 'Risorse', senza averne effettivamente necessità, e senza pensare a chi, sull'altra tavola, deve invece fare i conti con problemi quotidiani di sopravvivenza.

Allora, in conclusione, cosa possiamo fare? E' molto semplice, tuttosommato: basta un piccolo sforzo di obiettività, un minimo di attenzione su quello che ci è davvero indispensabile e quello invece che è 'superfluo', dopodichè scopriamo che della famosa torta ne possiamo avanzare un bel po'.
E come si fa a 'passare' un po' della torta all'altro tavolo? Anche qui non ci vuole molto; sono numerose e diversissime le iniziative di solidarietà con il Sud del mondo, missionari regalano tutta la loro vita al servizio delle popolazioni più sfortunate, e ci sono le
ADOZIONI a DISTANZA.

Con l'Adozione a Distanza, rivolgendosi ad apposite organizzazioni in contatto con volontari e missionari in tutto il mondo, e' sufficiente inviare annualmente qualche centinaio di migliaia di lire ad
uno specifico bambino o bambina per provvedere alle necessita' scolastiche altrimenti impossibili da affrontare per la sua famiglia: in questo modo, senza strappare creature dal loro ambiente e dal loro mondo, si permette loro una vita e soprattutto un futuro migliore.
Ovviamente, col nostro piccolo aiuto forse le cose non cambieranno più di tanto… ma, sicuramente, se (con la risibile scusa del 'nessuno lo fa') stiamo anche noi solo 'a guardare' non facciamo altro che renderci complici della famosa 'ingiustizia' sopra riportata.
Invece, un nostro primo 'passo' potrebbe essere d'esempio per amici, parenti, colleghi di lavoro e portare un domani, chissà, ad
un Mondo in cui ogni famiglia 'fortunata' ne aiuta un'altra in difficoltà.

2 riferimenti concreti:

www.ChristianChildrensFund.org
www.FAAdiBruno.net

1 suggerimento:

diffidare, invece, di grandi organizzazioni laiche, pur prestigiosissime: chi deve mantenersi sedi e personale a New York... di solito ha spese di 'rappresentanza' superiori a quello che sono invece gli aiuti erogati!