Written by Carlo Incarbone   

La Passione per l'astronomia salta fuori l'estate dopo la terza media: in vacanza da amici di famiglia, a Bardonecchia, mi leggo un tascabile Mondadori simpatico ed interessante.
Risultato: oltre a varie nozioni che avevo magari letto comunque, su libri più 'seri', imparo le costellazioni principali.
Sembra una cretinata, ma si tratta di una chiave di lettura 'paesaggistica' che ti rimane tutta la vita e ti fa vivere emozioni in vario modo: il passare delle stagioni, per fare un esempio, non si nota solo dalle variazioni nella vegetazione o nelle temperature, ma si può chiaramente osservare dai cambiamenti del cielo stellato.

 

il cannocchiale del Nonno ...ed il telescopio del Pino
Un paio di estati dopo, in Sicilia, riesco a vedere satelliti di Giove ed anelli di Saturno usando il vecchio cannocchiale del nonno paterno: la soddisfazione è grande... quanto la delusione, anni dopo, nell'osservare gli stessi oggetti col telescopio di Pino Torinese (le turbolenze e la foschia cittadina vanificano qualsiasi incremento prestazionale degli strumenti).

 

 

 

Approfondimenti e curiosità


Nel '96, aiutando il papà a districarsi nei problemi di Astrodinamica (venuti fuori da una collaborazione con la UTET), mi diverto ad approfondire varie tematiche.

Lagrange

L'avventura comincia con lo studio dei Punti Lagrangiani, argomento poco conosciuto, abbastanza complesso, ma decisamente interessante.  Con un bel foglio XL viene fuori una descrizione tridimensionale molto efficace ed intuitiva.

 

Cassini

Poi è la volta della cosiddetta Divisione di Cassini: due calcoletti su un foglio XL e salta chiaramente fuori la causa, ovvero la 'risonanza' con i due primi satelliti di Saturno.


Galassie ed ammassi Globulari

L'ultimo 'cimento' riguarda le modalità orbitali all'interno degli Ammassi Globulari o attorno alle Galassie a spirale. Sempre grazie a fogli XL, salta fuori che le famose Leggi di Keplero NON si possono applicare a questi casi.