Written by Carlo Incarbone   

Linea dura…
coi parcheggiatori


lettera a Repubblica (pubblicata il 29-Ago-99)
La STAMPA (pubblicata, su Specchi dei Tempi il XX-Ago-99)

Questa mattina, al parcheggio libero dove abitualmente lascio la macchina, non c'era il marocchino: un ragazzo educato, che tiene il conto delle macchine 'in attesa', in modo che appena si libera un posto viene fatto entrare chi aspetta da più tempo.
Una piccola seccatura, purtroppo, dover fare da soli, col rischio di 'litigare' con chi è più arrogante del solito: comunque, dopo una ventina di minuti, sono riuscito ad infilarmi in un posto.

A questo punto, sfogliando il giornale al bar, scopro il motivo: il Comune ha deciso la 'linea dura' coi parcheggiatori abusivi… mentre, manco a dirlo, spietati sfruttatori senza scrupoli vengono controllati il meno possibile, vista la loro pericolosità, giusto?

Non per niente il criminale che ha investito il bimbo in bicicletta, l'altro giorno, aveva appena ricevuto il permesso di soggiorno… da Forze dell'Ordine ridotte a 'passa-carte' ed assolutamente incapaci (o, peggio, non intenzionate a) scoprire che il soggetto in questione si aggirava, guarda caso, su macchine di grossa cilindrata grazie allo sfruttamento della poveretta di turno.

Altro che parcheggiatori abusivi!