Written by Carlo Incarbone   

TITOLO di pubblicazione non verificato

lettera a: Repubblica (pubblicata l'11-Apr-2ooo e
ripubblicata il 17-Nov-2oo1)
il Giornale (pubblicazione da verificare)
La STAMPA (pubblicazione da verificare)

titolo originale:

Trading On-Line…

oppure Trading NO-Line?

Con mia grande soddisfazione (e sollievo, visto che le 'incombenze' famigliari, quando
possibile, è meglio suddividerle fra tutti) anche mia moglie si è appassionata al 'trading on-line'.
A questo punto, oltre a poter prendere insieme certe 'decisioni', i nostri rispettivi impegni di lavoro (abbastanza complementari nel tempo) ci permetteranno di seguire Piazza Affari con maggior continuità.

Peccato che l'iniziale entusiasmo (come già era successo a me) è andato di pari passo col disappunto per certe difficoltà 'operative': nella mattinata del debutto I-net, che ci avrebbe permesso di raddoppiare tranquillamente il nostro 'gruzzoletto', siamo riusciti ad  'acchiappare' il collegamento solo una volta, dopodichè (sbagliando, nell'affanno, i dati dell'ordine) ci siamo giocati l'unica possibilità concessaci... dalle inefficienze dell'erogatore del servizio, peraltro leader italiano del settore.

Mi chiedo a questo punto che senso abbia, per l'azienda in questione, spendere miliardi di pubblicità TV (il giovane dall'aria manageriale che, si 'collega' col suo portatile per fare i suoi giochini in Borsa)... quando le strutture telematiche non riescono a reggere la 'domanda' creata di conseguenza.
Mi piacerebbe vedere, prima o poi, lo spot di qualche azienda concorrente che faccia vedere il personaggio di cui sopra accigliarsi davanti alla schermata che dice IMPOSSIBILE VISUALIZZARE la PAGINA...